| Zogo de l'oca de Miran
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Dall'ovale della piazza di Mirano, l'11 e 12 novembre 2006 prende vita una festa tutta dedicata all'oca.
Ingigantito per adattarlo alle dimensioni della piazza viene predisposto il grande "Zogo de l'oca de Miran ", un gioco dell'oca scritto in dialetto veneziano con le sue classiche 63 caselle ma per una lunghezza di 130 metri.
Si sfidano le sei squadre delle cinque frazioni di Mirano ( Ballò, Campocroce, Scaltenigo, Vetrego, Zianigo).
Tutto intorno, per le vie di questa deliziosa cittadina, ci si trova immersi nella ricostruzione storica di una Fiera del '900, che è chiamata: "Fiera de l'oca".
Sotto le tipiche bancarelle in legno dai grandi teli bianchi, gentili signore, in costumi d'epoca, vendono prodotti gastronomici a base d'oca o oggetti raffiguranti o riportanti l'immagine dell'oca, mentre attori, comparse e figuranti animano le vie del centro storico.
Banchi per i golosi con prelibatezze a base d'oca: patè, salami, salsicce e altri che propongono grembiuloni da cucina, cappellini, magliette, canovacci e tovagliette ma tutto con stampata o ricamata l'oca.
Si possono trovare giochi, grafiche, manifesti, cartoline, tutti disegnati in esclusiva. oche, ochette e oconi di legno, di terracotta, di tessuto. per la manifestazione.
Girando nel mercatino, gustando un panino caldo con salsiccia d'oca odorosa di finocchio, si scoprono i cantastorie, i saltimbanco, le orchestrine e il circo. Tutti protagonisti con i personaggi tipici della Fiera per dar vita a situazioni teatrali: in questo contesto è stato inserito il "Zogo" che si svolge la domenica 12-11-2006, al centro del mercato.
"CHI NO MAGNA OCA A SAN MARTIN NOL FA EL BECO DE UN QUATRIN" (vecchio detto riscoperto da S. Zara)
fonte: www.giocodelloca.it
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