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Villa Pisani
Villa Alessandri
Villa Pisani
Villa Pisani

Pisani facciata

Villa Pisani è la costruzione architettonicamente più imponente e artisticamente più preziosa tra tutte le ville della Riviera. La sua costruzione ebbe inizio circa nel 1720, con il progetto dell’architetto Frigimelica e per la volontà della nobile famiglia Pisani; la villa Pisani che già all’epoca esisteva, fu demolita per favorire la costruzione della nuova residenza. I lavori si conclusero dopo il 1736, data che corrispose all’elezione a doge di Alvise Pisani.

La villa sta all’interno di un grande parco che ospita sculture, edifici vari e il labirinto, quest’ultimo ricordato anche da Gabriele D’Annunzio. Le architetture presenti sono opera del Frigimelica ma anche del collega Preti, che lo coadiuvò nel completare il progetto; dei due si possono riconoscere le diverse "impronte": se l’opera di Frigimelica appare tipicamente barocca, i lavori del Preti, pur nella loro grandiosità, trasmettono una maggiore sobrietà.

La facciata, che si specchia sulle acque del Brenta, presenta un corpo centrale scandito da lesene che si eleva con un timpano di grandi dimensioni e che ai suoi lati vede due ali che si concludono con due costruzioni che riprendono il disegno della zona centrale, pur con dimensioni minori. Comune a tutto il complesso è il bugnato che percorre l’intera zona inferiore della facciata, e la scansione ritmata dello spazio, dovuta all’ordine delle finestre.

La villa presenta pianta rettangolare e ha al suo interno due cortili, divisi dall’ordine di colonne che delimita il salone da ballo. Oltre alle già ricordate architetture del parco, molto interessanti sono le costruzioni delle scuderie, la scena fissa per il teatro all’aperto, oltre alle cancellate, le torrette e le guglie disseminate lungo il perimetro. In particolare, le scuderie rappresentano la più importante costruzione nel parco di Frigimelica: l’edificio, con pianta arcuata, si innalza su una gradinata e nelle due ali al pian terreno, gli stalli sono ricavati dalla divisione dello spazio mediante ordini di colonne.

L’interno non passa senza dubbio in secondo piano: appena entrati si possono ammirare affreschi di Fabio Canal e Jacopo Guarana. Nelle molte stanze si alternano decorazioni attribuite ad Andrea Celesti, o a Jsmann, o opere di Bartolomeo Nazzari, rappresentanti le più classiche scene mitologiche, come il "Trionfo di Bacco" o "Il giudizio di Paride" di Jacopo Amigoni. Altri artisti hanno lasciato la loro testimonianza nelle numerose stanze della villa, come Pietro Longhi, Francesco Simonini, Giuseppe Zais, Carlo Bevilacqua e Giovanbattista Tiepolo.

E’ proprio di quest’ultimo la decorazione del grande salone di villa Pisani: la sua pittura, fondendo magistralmente chiaroscuri senza tralasciare la consueta luminosità e leggerezza del colore, si inserisce nelle consuete quadrature architettoniche - opera dell’insostituibile collega Mengozzi Colonna-, che scandiscono e modificano gli spazi. Protagonista del grande affresco è la famiglia Pisani, attorniata dalle Arti, dalle Scienze, oltre che dalle allegorie di Potenza e Fama, con la Madonna che dall’alto osserva benevola la famiglia.

Orario di apertura al pubblico:
dal lun. al ven. ore 9.00-18.00

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