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Villa Contarini
Villa Mocenigo
Palazzo Contarini-Pisani, detto anche dei Leoni - Mira - Riva Sinistra
Villa Contarini

Contarini

L’edificio, costruito nel 1558 per conto del procuratore di San Marco, Federico Contarini e conservatosi uguale fino ai giorni nostri, coniuga armoniosamente una struttura caratterizzata da pieni e vuoti. La sua facciata Nord presenta un raffinato loggiato, mentre a Sud è presente una gradinata ai cui lati trovano posto due "marzocchi" (ora i leoni originali si trovano a Parigi).

La villa, di proprietà della famiglia dei Contarini, fu restaurata quando arrivò nelle mani di Federico Contarini che nel 1555 sposò giovanissimo Lucrezia Mocenigo, anche lei di famiglia ricca e discendente di due Dogi di Venezia, mentre lui di uno solo.
Federico fu un personaggio ricco, potente ed intrasigente. Durante la guerra con la Turchia, si comprò la carica di procuratore di S.Marco (fino ad allora elettiva) nel gennaio 1571: si occupò dell'attuale Basilica di S.Marco e dei suoi problemi. Era un esperto conoscitore di anticaglie e più volte era stato designato come "savio all'eresia". Ebbe infatti una buona parte di responsabilità quando nel 1593 Venezia cacciò Giordano Bruno dalla città per consegnarlo al Tribunale dell'Inquisizione. Da buon Cristiano aveva poi difeso durante l'interdetto di Paolo Sarpi i Gesuiti di Venezia.

Dalla seconda metà del Seicento passò ai Pisani: durante questo periodo vennero aggiunti un sottotetto e degli abbaini Forse risalgono al seicento anche le fasce marcapiano, e non si può escludere che la villa fosse esternamente affrescata.
La villa doveve essere completamente rifatta, ma quando il progetto di Tommaso Temanza fu pronto, il committente Vincenzo Giovanni Pisani morì (1744). Probabilmente l'anno seguente, quando Vincenzo Sebastiano sposò Lucrezia Corner fece dei lavori all'interno: ordinarono a Gian Battista Tiepolo di affrescare i fasti della villa quando all'epoca dei Contarini qui si soffermò il futuro Re di Francia Enrico III. Il Tiepolo sostituì ai Contarini le figure dei Pisani. in questi affreschi il Tiepolo aveva disegnato il Re che entrava da un loggiato come quello posteriore della villa: ciò non poteva essere, perché il Re veniva dal canale. Aveva inoltre dipinto anche le ville al di là del canale, come la Bembo al posto della quale sorse più tardi la fabbrica di candele e saponi dei fratelli Lanza (l'attuale MiraLanza).

Al suo interno sono presenti stucchi settecenteschi e piacevoli affreschi: in particolare, il grande salone centrale, come altre pareti dell’edificio, furono affrescate da Giovanbattista Tiepolo, il quale ebbe modo di dipingere numerosi fatti storici realmente accaduti (come la visita di Enrico III re di Francia). Purtroppo però, nel 1893 molte decorazioni vennero staccate e vendute.

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