Si ha notizia delle prime popolazioni della
Riviera del Brenta attorno al V secolo a.C.
Le ville che si sono conservate intatte fino ad oggi, furono costruite
in Riviera a partire dal XV secolo, quando Venezia estese in terraferma
i suoi domini (1405). Durante il secolo la potenza commerciale Veneziana
subì una battuta d'arresto sia verso oriente, sia, in Europa, a causa
della concorrenza dei nuovi mercati americani.
Per questo motivo i Veneziani investirono molti dei loro capitali
in Riviera del Brenta. I poderi vennero dissodati, talvolta bonificati
e messi a coltura. La posizione agevolava i trasporti delle derrate
agricole tra Venezia e le aree interne, inoltre le ville che vi furono
costruite permettevano ai patrizi veneziani di controllare l'attività
nel massimo confort e di godersi l'ambiente naturale.
Nel '500 sorsero gioielli come villa Foscari progettata dal Palladio
a Malcontenta o Villa Soranzo (Fiesso d'Artico) affrescata esternamente
dal fratello di Paolo Veronese. Successivamente, si moltiplicarono
le gradinate sull'acqua, i giardini popolati di busti e decori barocchi
come a villa Morosini (Mirano).
Nel '700 crebbero gli spazi e le ville, che passavano di famiglia
in famiglia. Un esempio e un simbolo della Riviera è certamente villa
Pisani a Strà con un ampio giardino e vari rustici.
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