Da sempre, la Riviera del Brenta oltre che
ad essere conosciuta per le Sue bellezze è ricordata per la Sua filiera
produttiva dedicata al settore della Calzatura.
Sin dal 1200 si confezionavano scarpe per i serenissimi Veneziani che
trascorrevano le vacanze tra le ville del Brenta. La realizzazione era già caratterizzata
da una elevata cura dei particolari e dell'estetica, dote ritenuta essenziale per i
festaioli Signori.
Nel tempo questa tradizione si è mantenuta e ha contribuito alla formazioni di un vero
e proprio distretto. E' dall'inizio del secolo che la Riviera del Brenta acquisisce un
rilevante peso internazionale nel settore della calzatura, portandola nel tempo ad
ammantare i piedi di personaggi famosi ed alla moda.
Questa caratterizzazione è dovuta principalmente alla competenza:
acquisita e migliorata nei secoli, alla creatività: la tradizione
innanzitutto, ma anche qualche concessione all'estro e alla tendenza, e allo spirito
imprenditoriale di uomini illustri.
Si narra che il vero "salto di qualità" per la Riviera del Brenta sia
avvenuto all'inizio del nostro secolo grazie ad un imprenditore di Strà: Luigi Voltan,
che dopo aver assorbito il sistema operativo di aziende americane, torna in Italia
applicandolo, riveduto e corretto, nel distretto.
In 6 anni la Sua fabbrica di scarpe occupa circa 400 persone e un'area di circa 8000
Mq. Mille sono le paia di scarpe che ogni giorno escono dalla sua azienda. Il distretto
comincia a prendere forma: molti lo imitano, creando manifatture o aziende satelliti che
si occupano di specifici cicli produttivi intermedi. ... Nella più classica
configurazione della filiera produttiva del nord-est...
Oggi la Riviera del Brenta continua ad essere leader nel settore della calzatura di
qualità, nonostante la concorrenza dei mercati stranieri.
Circa il 70% delle aziende venete che si occupano di calzature è localizzata tra
"Il Portello e Fusina" rappresentando più del 10% sul totale nazionale.
Chi, nel 1200 avrebbe mai pensato a qualcosa di simile? |